Una pianta miracolosa: la camomilla

pianta camomilaNon era raro vedere ,nelle nostre campagne,ma anche in paese,a fine primavera, mazzetti  legati al filo di ferro ,oppure dentro ceste di vimini  esposte al sole , insieme ai panni della biancheria. Erano mazzetti di CAMOMILLA(Matricaria chamomilla),raccolti in fiore dopo il giorno 28 dopo l'Ascensione e messi ad essiccare. Quindi In tarda primavera. I mazzetti essiccati venivano messi in infusione per  circa  3-5 minuti  prima di gustarla ancora calda e profumata.

Oggi non è più tanto semplice trovarla, le coltivazioni intensive con uso sempre più abbondante di diserbanti,fanno sì che la raccolta della comomilla spontanea appartiene ai nostri ricordi.

La camommlla ha una grande ed importante storia.I nostri antenati magnogreci scrivavano che la camomilla profumava come i meli in fiore, così ne inventarono il nome intrecciando l’aggettivo piccolo con la parola mela, chamái e mélon. Dolce e amatissima pianta, ha il fusto sottile e ramificato e le foglie verde chiaro e appuntite. I suoi caratteristici fiori sono bianchi e gialli, riuniti in capolini dai petali all’ingiù.

Molte leggende si intrecciano al suo inconfondibile profumo. C’è chi, in passato, si lavava le mani in acqua di camomilla, sicuro che portasse fortuna. C’è chi nascondeva un suo fiore nella tasca della camicia perché confidava negli incantesimi d’amore. 

I primi a scrivere della Camomilla frono gli Egizi, come testimonia il Papiro di Ebers, nel 1506 a.C all’incirca, in cui si narrava di prescrizioni mediche, formule magiche e rimedi. Gli egiziani usavano la  camomilla   per abbassare la febbre(una sorta di tachipirna) e per curare e abbellire la pelle. camomilla

 Ippocrate, padre della medicina, e Plinio, naturalista romano, raccomandavano la camomilla per lenire molti dolori, come il mal di testa. 

I monaci medievali uscivano dai conventi e scendevano nelle valli per coglierne mazzi,questi rilevano che se piantata accanto a un arbusto malato capitava che questo guarisse. Infatti la camomilla tiene lontani gli insetti e protegge così gli orti, oggi come ieri.

Per arrivare in Inghilterra, dove venne celebrata in tempi moderni da Beatrix Potter, squisita mamma di Peter Coniglio, la camomilla viaggiò. Venne scoperta da un botanico inglese tra le rovine del Colosseo, cresceva indisturbata tra le antichissime pietre in compagnia di altre malerbe. Era il 1600 e arrivò fin lassù, mentre in America fu portata dai coloni attraverso l’Oceano.Tramandata da generazione in generazione,la camomilla è arrivata fino ai giorni nostri...o meglio fino ai mezzetti essiccati al sole e adesso nelle bustine...SOGNI D'ORO.

Oggi è riconosciuta dalla medicina ufficiale che la camomilla (Matricaria recutita) è rinomata per le sue proprietà sedative, antispasmodiche e antinfiammatorie. Utilizzata principalmente in infuso, aiuta a calmare ansia, insonnia, disturbi digestivi, coliche e infiammazioni della pelle. Ricca di flavonoidi e terpeni, offre anche un'azione lenitiva e antiossidante.

BUSTINE CAMOMILLALa Matricaria chamomilla  è ricca di composti bioattivi, principalmente olio essenziale (camazulene, -bisabololo, farnesene) e flavonoidi (apigenina, luteolina, quercetina). Contiene inoltre cumarine, acidi fenolici (caffeico, clorogenico) e mucillagini, responsabili delle proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche e sedative.

Nel mondo se ne consumano più di un milione di tazze al giorno.

 

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