Il nome scientifico del cardo selvatico è Cynara cardunculus . Il nome dialettale della costa jonica è SCALERA o CARDONE o anche carciofo selvatico. L’Etimologia del nome scientifico Cynara deriva dal grecoo κῑνάρα kinára (carciofo) in Galeno e Dioscoride, invece il nome specifico cardunculus è un diminutivo di carduus cardo: simile a un piccolo cardo
La pianta appare in Europa solo nel medioevo e con nomi derivati dall'arabo 'kharshuf' (fr. artichaut, sp. alcachofa) e quindi secondo alcuni Autori se ne ipotizza l'origine orientale. Ma le imponenti popolazioni selvatiche di C. cardunculus nella fascia collinare tra Toscana e Lazio Tolfa, in tutta vicinanza degli insediamenti etruschi,fanno supporre che in questa zona abbia potuto aver origine, come pianta coltivata.
La pianta è simile al cardo mariano, la differenza è nelle foglie, quelle del cardo mariano sono più ampie e variegate, quelle del cardo selvatico più strette e ricche di spine.
Le foglie basali del cardo selvatico formano un’ampia rosetta, profondamente incise, pennatosette, lunghe fino a 35 cm, con segmenti lanceolati, bianco-tomentosi di sotto.
In cucina i capolini immaturi venivano spesso utilizzati a scopi culinari, come quelli delle numerose varietà orticole, sin dall'antichità il genere è noto soprattutto per le sue virtù medicinali.
Le foglie e il rizoma contengono importanti principi attivi (cinarina, glucosidi, tannini, inulina) che hanno proprietà ipoglicemizzanti, aperitive, toniche, digestive e diuretiche.
Dai fiori si ottiene un caglio vegetale, chiamato 'cagliofiore', ancora utilizzato in alcune località della Basilicata, Bernalda compresa, per la produzione di formaggi tipici.
Il cardo selvatico è un ingrediente tradizionale della cucina mediterranea, dal sapore simile al carciofo, ma più delicato, utilizzato principalmente bollito o al forno. Le parti edibili, previo accurata pulizia e rimozione dei filamenti, sono le coste (gambi), che si prestano per sfprmati gratinato con pan grattato e formaggio, fritture, zuppe e sottolio.
Curiosità bernaldese, Scalera era un nomignolo di una persona bernaldese, tale nickname era legato al consumo della pianta?
