IL CASTELLO
Simbolo della città , domina la valle del Basento. Il castello aragonese è stato costruito su una precedente struttura normanna, fortificazione dell'antica Camarda. Il suo attuale aspetto è quello conferitogli alla fine del 1470 da Bernardino de Bernaudo, segretario di re Alfonso II d'Aragone che ne acquisì il feudo. 

Dalla forma quadrangolare con tre torri angolari, due tondeggianti che fanno pensare ad interventi di matrice angioina ed una quadrata di chiara origine normanna, pare disponesse in principio di altri torrioni circolari (è stato ipotizzato che fossero ben quattro) e che fosse circondato da un fossato sul lato che dava verso l'abitato.
 L'ingresso dava sulla piazza ed era raggiungibile per mezzo di un ponte levatoio in legno che nel 1745 fu sostituito da uno in muratura. Fu fatto oggetto di varie ristrutturazioni, anche ad opera di Pirro del Balzo, che col passare dei secoli ne hanno certamente ridotto le dimensioni in maniera considerevole. Le torri rimaste hanno le fortificazioni a vista sia all’esterno che all’interno del castello.
E' dotato di diversi cunicoli (uno dei quali raggiungeva la valle del Basento) oltre che di diversi pozzi acquiferi, precauzioni volute da Bernardino de Bernaudo per eventuali assedi.
Nel 1735, quando era occupato dalla famiglia spagnola dei baroni Navarrete, vi fu ospitato Carlo III di Borbone, il quale volle visitare i territori del suo regno, appena acquisito, concedendo al piccolo centro il titolo di "Città".
 Negli ultimi anni è stato interessato da importanti lavori di restauro che SONO ANCORA IN CORSO. Il castello è visitabile dall’esterno.
Chiesa madre
Il suo campanile domina sulla valle del Basento insieme alle torri del Castello.Fu edificata di fronte al castello tra il 1510 e il 1532, sui resti di un edificio sacro forse risalente all’epoca della costruzione delle torri normanne, dedicata a San Bernardino da Siena. All’inizio la chiesa fu ad una navata con la facciata a capanna semplice di stile romanico, con il tetto di legno ed il campanile basso e merlato.
 Nei secoli la costruzione subì varie trasformazioni: furono aggiunte le altre due navate con i relativi spioventi e l’altare maggiore sorse al posto del coro. L’altare maggiore, in tutta la sua ampiezza, nascose per tanto tempo un dipinto raffigurante San Bernardino con due santi, affrescato sulla parete retrostante, che risale probabilmente all’antica costruzione della chiesa.
L’interno conserva un pregevole Pulpito in legno intagliato e dorato e un Organo di nove registi del XVIII-XIX secolo, l’Aquasantiera (1607), di un modello formale largamente diffusa nel rinascimento, una Fonte Battesimale del XVI-XVII secolo in pietra scolpita e legno. Per saperne di più
Chiesa Madonna del Carmine
Scendo lungo corso Italia, la chie della madonna del Carmine si torva a sinistra. Fu costruita nel XVI secolo, aveva un solo altare ed era gestita da sacerdoti e da una confraternita di laici nel seicento e settecento. Ricostruita nel 1870 si arricchì di cinque altari e del campanile a due piani. Nell’interno si può ammirare, a sinistra in una nicchia il gruppo santuario del XVII-XVIII secolo raffigurante Cristo Crocifisso e San Matteo.
Alla sua destra vi è l’evangelista, scolpito in pietra; Le due figure si diversificano sia per il materiale in cui sono state realizzate sia per l’impostazione stilistica. Da notare l’acquasantiera del XIX secolo in pietra e la scultura lignea della Madonna col Bambino; A destra in una nicchia c’è la statua lignea dell’Immacolata Concezione.
Chiesa di San Rocco
Appena fuori le mura del centro storico,nei pressi di dov’era  la porta maggiore ,c’ è la chiesa  di San Rocco, sita all’ingresso del primo quartiere di espansione, il rione Carerra.  E’ a navata unica e fu costruita nel 1540. L’esterno si presenta semplice nelle linee, proprie dello stile rococò, con campanile a vela che esalta la monumentalità. L’interno custodisce una statua lignea del XVII secolo rappresentante San Rocco.
Chiesa di San Donato
La chiesa di San Donato, recentemente ristrutturata e riconsacrata, si trova all’estremità nord del viale principale del paese, Corso Umberto. La Chiesa è di epoca precedente alla fondazione di Bernalda,ed era sita nell’antico casale di Camarda , difatti S.Donato era l’antico protettore del paese  fino a quando non fu scelto S. Bernardino, in onorare di Don Bernardino de Bernaudo, fondatore della stessa Bernalda.La Chiesa di S. Donato aveva un affresco sulla parete raffigurante il medesimo Santo, come testimonia la visita pastorale del Mons. Culminarez del 1678, in cui non è riportata alcun’altra notizia. Ma già nel 1708 fu ristrutturata la prima volta,  probabilmente nel  1726 fu  distrutta da Saraceni e rimese fatiscente fino al 1766 , fu ristrutturata ed ampliata nel  1800. Fino al 2013 la chiesa ha custodito  il Carro Trionfale di S. Bernardino che in occasione della Festa Patronale d’agosto viene ripreso per chiudere il corteo trionfale.Adesso è riaperta al culto.
Accanto alla chiesa si nota l’antica CROCE del convento dei Francescani Conventuali, che i monaci posero accanto alla porta feudale di Bernalda e che successivamente e stata diverse volte spostata con l’avanzamento dell’insediamento urbano.
Chiesa di Santa Lucia
La chiesetta è l’unica chiesa che si affaccia su corso Umberto. La Cappella di S. Lucia, pur se di più recente costruzione rispetto alle altre Chiese non è l’ultima; costruita verso il 1875 dalla Famiglia Di Palma, è stata sempre officiata saltuariamente per essere del tutto abbandonata in questi ultimi anni. Al suo interno c’è un solo altare con una statua di S. Lucia, priva di particolari artistici, che si racconta essere stata acquistata dopo che a un componente della Famiglia Di Palma era apparsa in sogno la Santa della suddetta statua, per la quale fu così deciso di costruire la piccola cappella privata sita in Corso Umberto

Chiesa di San Gaetano

La chiesa si trova su Corso Metaponto, la via principale di acesso al paese, nel rione Carrera. La chiesa di San Gaetano era anche conosciuta come Chiesa della Madonna delle Grazie, dopo che vi fu trasportata la sua statua negli ultimi anni del ‘700.
La Chiesa era originariamente dedicata alla Santa Croce, perché sull’altare era collocata una Croce di legno. Ai piedi della Croce vi era una statua di legno di Maria Vergine e sei quadri su tela con i Misteri della Passione. Inoltre sulla parete dell’altare vi erano dieci quadri su tela e altri dieci quadretti con rappresentazioni di Santi. Accanto all’altare della Croce vi era collocato quello dedicato a San Gaetano, sul quale vi era un dipinto su tela del Santo. Nella seconda metà del ‘700 la chiesa era scarsamente dotata di beni; le sue condizioni peggiorarono sempre di più fino a quando, verso la fine del XVIII secolo, fu restaurata da Francesco Sisto che provvide al rifacimento dell’altare sul quale fu posta la statua di San Gaetano in sostituzione della tela. Verso il 1850 il notaio Berardino Grieco fece fare altri restauri. Nel 1930 fu ancora restaurata su interessamento dell’arciprete Stigliano.
 Nel 1951 la chiesa fu di nuovo restaurata dagli eredi Appio, che provvidero ad un nuovo pavimento ed all’intonaco. Fu durante questo restauro che la statua della Madonna delle Grazie andò in rovina e fu collocata in una nicchia della chiesa e murata. Attualmente la chiesa, lunga undici metri e larga sei, ha un solo altare sul quale vi è la statua di San Gaetano con il Bambino in braccio e quattro dipinti sui muri laterali che raffigurano San Benedetto, Santa Rita, la Madonna delle Grazie e Santa Lucia. Questi quadri furono commissionati dalla famiglia Appio al pittore M. Cives da Murillo. La facciata è dominata da tre arcate con una piccola torre campanaria con una campana al centro, ha una porta sormontata da un falso rosone che reca dipinto San Gaetano. Non si svolgono più funzioni religiose ed è chiusa al culto.

Chiesa e Convento di Sant’Antonio
E’parte de complesso monastico che si trova in piazza plebiscito , l’altra parte del monastero è la sede attuale de Municipio. E’ la sede di un  insediamento francescano avutosi a Bernalda nel 1615 dei P.P. Minori Riformati, Congregazione sorta dopo la Riforma di Basilicata del 1593.Fu costruito nel giro di due anni con obolo spontaneo di tutti i cittadini e concorso dell’Università che assegnava £. 170 annui per le spese di culto ...e dedicato a S. Antonio da Padova.  Il complesso ha subito numerose modifiche ed ampliamenti che hannocambiato il suo originario impianto, fu costruita la torre dell’orologio, furono aggiunti due corpi di fabbrica a Sud e fu ridefinita la facciata principale rivolta sulla piazza antistante. Il chiostro   aveva sulle pareti perimetrali degli affreschi, che attualmente si possono ancora intravedere. Sul porticato del chiostro si sviluppa il corridoio di accesso alle celle(oggi uffici comunali), che conservano ancora oggi le stesse caratteristiche dimensionali e spaziali originarie con copertura a volta a padiglione con lunette.
La Chiesa di S. Antonio, annessa al corpo di fabbrica del convento e costruita contemporaneamente ad esso, aveva da principio una sola navata centrale. Nel 1684 fu aggiunta la navata laterale destra a Nord, che in una "platea" del 1723 è denominata Le Cappelle, raggiungendo un numero di 8 altari. Inoltre l’ampliamento prosegue con l’aggiunta di un atrio alla chiesa con il coro superiore. Probabilmente questo spazio anteriore è l’attuale zona d’ingresso della Chiesa, che come una sorte di "nartece" introduce la facciata interna in cui è inquadrato il portone. Queste opere apportate  terminarono con l’aggiunta del campanile, a pianta quadrata con sovrapposizione mista di ordini e terminante con una cuspide di gusto orientaleggiante e, un arricchimento, di molte opere letterarie, della biblioteca.
L’interno della chiesa è caratterizzato dagli elementi decorativi della volta a botte lunettata con eleganti peducci e dalle pale settecentesche degli altari laterali. L’abside è a pianta quadrata coperto da una volta a schifo. La facciata, sicuramente rimaneggiata nel 1819 ad opera di P. Carlo da Ferrandina, è lineare e severa nell’architettura, con quattro lesene di ordine gigante, che ripartiscono la superficie in tre parti, delle quali le laterali sono leggermente curvilinee. La facciata è interrotta superiormente da un cornicione aggettante sovrastato da un coronamento costituito da un elemento centrale, racchiuso da due lesene e terminante con una cimasa curvilinea, e due laterali contenenti due altrettante finestrelle ellissoidali.

Chiesa e Convento di San Francesco
Il primo convento francescano era situato  su corso Umberto, angolo Via Cairoli.  Fu il primo insediamento francescano avutosi a Bernalda  , costruito probabilmente dopo il 1586.Di esso è visibile solo un parte trasformata a sala conferenze ( Sala Incontro) ,un parte del manufatto ,oggi adibito ad esercizio commerciale e i pilastrini di una vecchia fontana.  Fu abbandonato dopo il 1630 e del tutto chiuso nel 1652 per la soppressione dei piccoli conventi emanata da Papa Innocenzo X. Nel 1704, ripopolato, contava quattro frati,  e nel 1726 dall’inventario richiesto da Mons. Positano si deducono i miglioramenti che il Convento aveva avuto rispetto al 1678: la Chiesa annessa comprendeva quattro cappelle e cinque altari, aveva una navata centrale in cui vi era il coro, in alto al centro aveva un grande crocifisso in legno;      Nella parte destra di settentrione c’erano altre due cappelle con rispettivi altari , all’epoca il Convento aveva ancora le sue pertinenze al centro delle quali una cisterna, cinque celle al piano superiore e altre due abitazioni a quello inferiore, un giardino.    Nel 1761 era nuovamente in uno stato di semi abbandono. Nel corso del XIX secolo la Chiesa fu privata delle due navate laterali, che oltre ad ospitare le quattro cappelle, avevano delle belle quadrifore distrutte per l’ingordigia del Clero. Dopo che fu eliminato anche l’altare centrale essa fu adibita a teatro ed a deposito fino a qualche anno fa quando divenne una sala conferenze, cancellando negli anni le tracce di quella che doveva essere stata ... una delle più belle chiese che avessero esistite nel paese. Proprio in prossimità dell’ex Chiesa di San Francesco, ossia dell’attuale sala Incontro, rimane la cisterna su citata.   Per saperne di più
 
Chiesa Madonna degli Angeli
. La chiesa è situata a Nord della chiesa di San Donato, nel vallata retrostante.  La chiesetta misura m. 5 x 8 circa di pianta, ma che originariamente doveva essere ancora più piccola. Nelle visite pastorali del XVI e XVII secolo non è riscontrata, se non nel 1678 nella visita di Mons. Culminarez in cui la troviamo col nome di Maria Vergine delle Nevi. Nel 1726 è descritta all'interno con l'immagine della Madonna sul muro dietro l'altare, come era nella visita precedente, era lunga 5 passi e larga 4 circa, alta tre canne, la copertura era a falde fatte di canne, accanto c'era una casetta utilizzata da un "oblato", in più aveva una torretta per la campana e una recinzione sul davanti. La Chiesa di S. Maria degli Angeli non aveva nessuna rendita, tranne quello che poteva ricavare da 6 stoppelli di vigna, apparteneva effettivamente al Capitolo parrocchiale e conseguenzialmente il suo abbandono per incuria la condusse quasi al crollo totale e quindi all'abbandono, che fu evitato nel 1898 quando fu demolita e ricostruita. Durante la sua demolizione, l'Anonimo che scrisse la storia di Bernalda, ricorda che sul muro posteriore fu riscontrato sotto l'intonaco un affresco di vecchia manifattura e che, continuando a scorticare fu rinvenuto un altro affresco ancora precedente. Passando poi alle fondazioni, a seguito del loro ampliamento, si rinvenne l'esistenza di una vera e propria necropoli, forse la Necropoli degli antichi abitatori di Camarda. Oggi la chiesa è purtroppo nuovamente in abbandono con il tetto parzialmente crollato.
Chiesa dell'Immacolata Concezione
E’ una chiesa sconsacrata sita su Corso Italia. Una lapide posta sul fronte della Chiesa dell'Immacolata Concezione testimonia la sua costruzione avvenuta nel 1732, ad opera del Cantore don Francesco e di don Berardino Fischetti, di fronte al loro palazzo nella via principale poco distante dal castello, così per onorare tale famiglia la cappella è tuttora denominata "di Fischetti".Durante la visita del 1740, per cui Mons. Lanfranchi mandò due Canonici materani, si apprende che questi furono molto compiaciuti delle buone condizioni della Chiesa e della solidità della sua costruzione, condizioni che si continueranno a riscontrare anche nelle visite pastorali successive. Oggi è sconsacrata e viene adibita a pinacoteca.

Chiesa e casale di San Marco

Casale fortificato eretto su un'altura prossima al Bradano, oggi nel territorio di Bernalda. La chiesa ed il casale furono donati nel secolo XI dai Macabeo, feudatari di Montescaglioso, all'abbazia benedettina di S. Maria di Banzi (PZ). Dopo la soppressione di questo monastero avvenuta nella prima metà del secolo XV, l'insediamento è attestato in possesso dell'Abbazia di Montescaglioso che ne fu propietaria per pochi decenni. Infatti nella seconda metà del secolo XV, anche questo casale fu alienato dall'Abate Commendatario Baldassare del Balzo, a favore del fratello Francesco, Conte di Montescaglioso. Il feudo resterà in possesso della casa marchesale e di tutti i feudatari che deterranno Montescaglioso fino alla metà del secolo XIX. Il palazzo tuttora esistente a S. MArco, fu costruito dai Marchesi Grillo-Cattaneo nel secolo XVII ed ingloba alcune strutture appartenenti all'insediamento medievale.

BERNALDA

Castello di Bernalda

Chiesa di San Bernardino

Chiesa della Madonna del Carmine

Chiesa Madonna Degli Angeli

Chiesa di San Rocco

Chiesa di San Donato

Chiesa di Santa Lucia

Chiesa di San Gaetano

Chiesa e Convento di Sant'Antonio

Chiesa e Convento di San Francesco

Chiesa dell'Immacolata Concezione

Piazza Plebiscito

Palazzo Ammicc

Palazzo Margherita

Metaponto e dintorni

 

Il Museo Nazionale Archeologico di Metaponto

Tempio di Hera, tavole Palatine

Area archeologica del Tempio di Apollo Licio

San Salvatore, masseria fortificata

Tempio dedicato a Zeus Aglaios

Sant'Angelo alla Venella

Pilaccio Bufalara

Fontana nuova

Lago Salinella

Necropoli di Crucinia

Torremare

Chiesa medioevale di San Leone Magno

Riserva forestale di Protezione Metaponto

Serramarina. il borgo della riforma

Metaponto Lido

Metaponto Borgo

Chiesa e casale San Marco