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madonna angeli


. La chiesa è situata a Nord della chiesa di San Donato, nel vallata retrostante. La chiesetta misura m. 5 x 8 circa di pianta, ma che originariamente doveva essere ancora più piccola. Nelle visite pastorali del XVI e XVII secolo non è riscontrata, se non nel 1678 nella visita di Mons. Culminarez in cui la troviamo col nome di Maria Vergine delle Nevi. Nel 1726 è descritta all'interno con l'immagine della Madonna sul muro dietro l'altare, come era nella visita precedente, era lunga 5 passi e larga 4 circa, alta tre canne, la copertura era a falde fatte di canne, accanto c'era una casetta utilizzata da un "oblato", in più aveva una torretta per la campana e una recinzione sul davanti. La Chiesa di S. Maria degli Angeli non aveva nessuna rendita, tranne quello che poteva ricavare da 6 stoppelli di vigna, apparteneva effettivamente al Capitolo parrocchiale e conseguenzialmente il suo abbandono per incuria la condusse quasi al crollo totale e quindi all'abbandono, che fu evitato nel 1898 quando fu demolita e ricostruita. Durante la sua demolizione, l'Anonimo che scrisse la storia di Bernalda, ricorda che sul muro posteriore fu riscontrato sotto l'intonaco un affresco di vecchia manifattura e che, continuando a scorticare fu rinvenuto un altro affresco ancora precedente. Passando poi alle fondazioni, a seguito del loro ampliamento, si rinvenne l'esistenza di una vera e propria necropoli, forse la Necropoli degli antichi abitatori di Camarda. Oggi la chiesa è purtroppo nuovamente in abbandono con il tetto parzialmente crollato.