La Chora di Metaponto

 Chora Metaponto:  La storia di Metaponto e Bernalda

Intorno al 630 a.C. un gruppo di coloni Achei di ritorno da Troia(?)  approdarono a Metaponto. Tra i fiumi Bradano e Basento trovarono condizioni climatiche ottimali, ampi terreni coltivabili, terre fertili e produttive, boschi che fornivano legname in abbondanza, corsi d’acqua e la possibilità di usare vie commerciali e dicomunicazione sia interne che marittime. Il Bradano era navigabile almeno fino al Tempio di Hera (Tavole Palatine), mentre il Basento fino a San Biagio della Vinella, entrambi santuari extraurbani presenti nel comune di Bernalda.

san biagio alla venella 8
Come primo intervento dei coloni definirono l’area urbana e occuparono stabilmente il territorio circostante, definendo l’area produttiva agricola, ossia l’area destinata alle coltivazioni. Quindi la preoccupazione più impellente fu quella di  individuare le modalità che permettessero il sostentamento dei coloni attraverso lo sfruttamento delle zone coltivabili. Seconda operazione definire lo spazio urbano, che fu  in un’ampia superficie pianeggiante tra il mare e i due fiumi Bradano e Basento. 
Suddivisero poi il territorio circostante, ossia la zona oggi definibile agricola, la polis(chora) in 2 principali aree funzionali: una che comprendeva le zone incolte destinate all’uso collettivo (koinè chora aree boschive delle contrade Avinella, Sant’Angelo, Bufalara fino all’entroterra collinare materano), ed una suddivisa in proprietà agricole destinate ai coloni che le avrebbero abitate (idìachora, i fertili pianori rossi di contrada Avinella, Sant’Angelo, Scorzone, Scarciullo, Pizzica, Campagnolo, Saldone, Lago del Lupo), oggi l’area tra Bernalda e Metaponto. Al suo interno trovano significativa ubicazione i santuari (ierà chora) extraurbani. 
La zona agricola (idìa chora) fu infatti divisa in piccoli lotti regolari in cui i coloni edificarono la propria fattoria e vi si stabilirono, una sorta di moderna Riforma Fondiaria. Non sono rilevabili tracce di grandi sbancamenti tesi ai fini della regolarizzazione del terreno in quanto i fondicini erano già pianeggianti ed esposti idealmente a sud, quindi esposti dolcemente verso la costa. I campi (strigae) era distanziati di 210 m uno dall’altro. I campi erano separati da cunette profonde fino a 10 m e larghe fino a 3m. Le strade interpoderali furono sopraelevate.
Gli scavi condotti dall'Univesità Austin del Texas negli anni 70-80 hanno permesso diindividuare più di 1.000 fattorie che circondavano la città di Metaponto e fornivano il necessario per il sostentamento dell’intera comunità locale e per l’esportazione. Tra le produzioni più importanti sono da ricordare i cereali, in particolare grano e orzo, il vino, oltre ai frutti di stagione. Un ruolo significativo nella dieta alimentare è ovviamente svolto dalle carni e dai derivati del latte, provenienti dall’allevamento del bestiame. Non fu facile la convivenza con gli indigeni (Enotri e Chones) presenti negli abitati sulle prime colline dell’interno, quali Pisticci, Montescaglioso, Pomarico, Montalbano, ma i greci trovano il modo per socializzare in maniera pacifica con tutti.
apollo licio 1Nella chora i coloni attuarono una prima definizione degli assi stradali e realizzarono canali di bonifica e di irrigazione.
La progettazione e la realizzazione di una fitta rete di canali viene tutt’oggi considerata una delle opere più importanti realizzate dai greci, sia per le qualità ingegneristiche dell’opera che per gli effetti benefici che ebbe sul territorio. I canali vennero interamente scavati e mantenuti in modo da assicurare un costante flusso dell’acqua e da evitare fenomeni di erosione e accumulo di detriti sul fondo. L’intera rete si sviluppava dall’attuale Bernalda fino alla costa ed era tanto fitta da arrivare fin quasi all’odierna città di Pisticci, per una lunghezza totale di 1650 Km di canali scavati. Parti di essi hanno dimensioni molto grandi ed è tutt’ora possibile ammirarli [uno largo circa 8 metri, completamente scavato nella roccia e abbastanza profondo].
Intorno a Metaponto si è riusciti a leggere sul territorio degli allineamenti - riportati nella pianta - che probabilmente corrispondono a dei sistemi di canali di drenaggio, orientati diversamente nei due settori della chora, i quali servivano alla bonifica e alla irrigazione della pianura, che era paludosa. I canali di drenaggio, spesso associati a percorsi stradali, realizzano anche una divisione geometrica della campagna; si ricavano dei lotti (kleroi), probabilmente di uguali dimensioni, che vengono assegnati ai coloni. Oggi qualcosa del genere è rilevabile a Bernalda in contrada Campagnolo, con le cosiddette "quote del demanio", tanti campi assegnati agli agicoltori tutti delle stesse dimensioni e divisi in testa da canali di scolo.  
Metaponto viene fondata verso la fine del VII secolo. Gli scavi archeologici hanno messo in luce pochissime fattorie databili tra la seconda metà del VII e la prima metà del VI secolo. Il territorio si popola di fattorie negli ultimi decenni del VI secolo, ma soprattutto nella seconda metà del IV secolo.  La lottizzazione sistematica dellachora avviene forse  alla fine del VI secolo; si è riscontrato infatti che le sepolture sono allineate con gli assi della divisione agraria solamente a partire dal 510 a.C.
I quadrati neri nella planimetria sotto riportata rappresentano le case coloniche che sono state individuate con le ricognizioni di superficie, in media sette fattorie per kmq. Circa il 63 % di queste  erano occupate nella seconda metà del IV secolo a.C. che corrisponde quindi alla fase di massimo popolamento della chora (5-10000 abitanti solo tra Bernalda e Metaponto in 200kmq). In età arcaica gli edifici delle fattorie sono molto semplici, generalmente costituiti da uno o due vani. Quelle del IV-III secolo sono più articolate. La. fattoria Stefan (Pizzica) è una di quelle  nei lotti più grandi; in essa c’è un cortile intorno al quale sono distribuite spazi riservati alle abitazioni e alle attività produttive.tavole palatine
Nela Chora non mancavano i luoghi di culto, esistevano difatti molti piccoli santuari rurali. I luoghi di culto più noti  identificati nel territorio diMetaponto  sono il tempio diHera e quello di San Biagio, questi fisicamente segnano l’inizio della Chora. I principali santuari stanno spesso sui confini perché sono garanzia di protezione divina della polis e dellachora. I santuari, frequentati dalle persone che abitavano nelle fattorie circostanti, sono ancora oggi una segno ben visibile che marca il territorio, basti pensare al tempo di Hera (Tavole palatine) sulla SS 106 e San Biagio (sulla SS 407).
I santuari monumentali proteggono la chora, ma simboleggiano anche la potenza della città ai margini del suo territorio, stanno in posizione elevata e quindi hanno un importante valore scenografico.
Le indagini sul campo, affidate all’Università Austin del Texas, diretti dall’archeologo Joseph Coleman Carter, hanno portato alla luce un migliaio di siti, identificati come fattorie o contesti rurali legati allo sfruttamento del territorio, gli scavi sono stati eseguiti negli anni 70-80 e poi nel 99, in concertazione con la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Basilicata e con l’Universita di Milano. Tutte le campagne di scavo sono riportate nel link sottostanti e sono scaricabili, ma tutte rigidamente in inglese.

 

 Cea Bernalda e Metaponto, tra le sue attività propone due lunghe escursioni nellaChora:

 • Da Bernalda, fino al limite Basento della Chora, ossia fino a San Biagio della Vinella di circa 3,5 ore, passando per le fattorie di Sant’Angelo vecchio, Giamperduto, Sant’Angelo nuovo. Una escursione ideale attraverso i pianori fertili del metapontino, da 2600 anni fiore all’occhiello del mondo agricolo greco ed attuale.

 

• Da Bernalda alla Petra di San Giovanni, passando per Bosco Bufalara, ossia un viaggio attraverso il limite superiore della Chora. Il confine tra il coltivato e il non coltivato,essenziale quest’ultimo per l’economia dei coloni greci fino alla metà del 900, per il “pascere e legnare”. L’escursione è possibile realizzarla piedi (3,5 ore) o comodamente in bici (2 ore).
 
 Mappa della Chora di Metaponto,i puntini neri sono le fattorie
chora

 

Le relazioni dettagliate di tutta la campagna di scavi condotta dall'Università Austin del Texas, nella Chora di Metaponto, diretti dall’archeologo Joseph Coleman sono scaricabili nei link sottostanti.