L’invito a partecipare al XVI Meeting dei Gruppi Archeologici DLF giunge a questa redazione, sempre molto gradito, con largo anticipo. Come al solito, l’organizzazione è puntuale ed è affidata a coloro che da tanti anni guidano il Gruppo Archeologico dell’Associazione DLF Roma: Francesca Ventre e Marino Giorgetti, appassionati e preparati cultori di storia e di archeologia.

Marino è diventato anche il Coordinatore dei Gruppi Archeologici DLF, una decina in Italia, da quando ha ideato 15 anni fa il Meeting, il raduno pensato ogni anno in un luogo diverso per ampliare la conoscenza del territorio italiano e avere l’occasione di visitare siti interessanti.

L’invito è stato reso ancora più stimolante dalla scelta di una destinazione poco nota ai più:Metaponto e la Basilicata

Valigia sul treno e si va! Passata Potenza, entriamo nella provincia di Matera e si viaggia in una vasta, verde pianura in cui le colture si susseguono fitte. La “base” scelta dall’organizzazione del Meeting per il soggiorno è un hotel posto in una posizione centrale rispetto all’area archeologica della Magna Grecia che visiteremo. La conduzione dell’hotel da parte di giovani molto interessati allo sviluppo del turismo nella loro terra, ci assicura accoglienza e servizi.

Dopo la mattinata dedicata al Meeting, in cui i Gruppi hanno relazionato esaurientemente le loro attività e in cui gli ospiti intervenuti hanno potuto illustrare ad una platea molto ricettiva le iniziative e le strutture esistenti nella regione, sono iniziate le escursioni!

Metaponto Borgo e Policoro, con i loro musei e i siti archeologici sono stati la prima meta e ad ogni tappa del ricco programma dei tre giorni abbiamo potuto giovarci della presenza di alcuni responsabili CEAS, Centri di Educazione Ambientale per la Sostenibilità, una rete di organizzazioni che in Basilicata si occupa di promuovere la cultura e di tutelare l’ambiente.Angelo, Anna, Geremia, molto competenti e ospitali, ci hanno accompagnato e intrattenuto con i loro racconti. Con la visita a Santa Maria Regina di Anglona, antico santuario mariano situato sul sacro colle di Anglona, nel comune lucano di Tursi, in provincia di Matera, abbiamo visto calare la sera sui vicini calanchi.

La mattina successiva, sabato 13 aprile, gli archeologi hanno scattato numerose foto ricordo tra le colonne del tempio dedicato ad Hera, denominato Tavole Palatine. Da lì abbiamo potuto cominciare ad apprendere quanto i colonizzatori Achei del VI sec. a.C. siano stati abili nel realizzare la fitta rete di canali di bonifica e di irrigazione della paludosa pianura metapontina, a definire gli assi stradali tramite una divisione geometrica della campagna, nella quale ricavarono dei lotti, probabilmente di uguali dimensioni, che furono assegnati ai coloni. In questa area produttiva, la “Chora”, non mancavano i luoghi di culto e il tempio rurale di Hera ne è un esempio.

Gli scavi condotti dall'Università Austin del Texas negli anni ’70 - ‘80 hanno permesso di individuare più di 1.000 fattorie che circondavano la città di Metaponto. Gli studi e gli scavi dell’Istituto di Archeologia Classica dell’Università del Texas e del Dipartimento Agricoltura Regione Basilicata, che riguardano le origini dell'agricoltura lucana e le successive trasformazioni, continuano nel Parco Archeologico Pantanello, dove ha sede l'Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa "Pantanello" e dove abbiamo visto una fornace, resti di fattorie, necropoli e tempio.

Il pranzo-degustazione consumato presso l’Azienda Rosano di Bernalda, dove Geremia ci ha condotto, ci ha rinfrancato dalle fatiche dell’archeologia e la musica tipica e la passeggiata nei campi in cerca di un’antica sorgente sono state un apporto graditissimo alla conoscenza del luogo.

Incantati dal sole, dai prati, dalle orchidee selvatiche, dal cibo e dalla musica, saliamo di nuovo sul pullman diretti a Montescaglioso, ora affidati alla guida di Angelo. Ci aspetta un balzo in epoca medievale, tra abati e feudatari.
Visitiamo S. Maria in Platea, la chiesa più antica di Montescaglioso, donata nel 1065 dai Conti Normanni all’Abbazia di S. Michele Arcangelo. La piccola chiesa, dalla facciata in stile romanico pugliese, con archetti impostati su sottili lesene, è formata da un’unica navata ed è coperta da una volta a botte, che ha sostituito l’antica capriata lignea.
Poi è la volta dell’Abbazia, con i suoi chiostri, il refettorio, la sala del capitolo e la biblioteca: qui la guida ci illustra un ciclo affrescato agli inizi del secolo XVII, le cui rappresentazioni, racchiuse in riquadri finemente decorati a grottesche, si prestano a interpretazioni differenti, da quella religiosa-cristiana a quella ermetico-alchemica.
Da Montescaglioso a Matera, per la visita ai Sassi, alla Chiesa di San Giovanni Battista, una delle migliori espressioni dell’architettura medievale in Basilicata, e alla Cattedrale di Matera, costruita in stile romanico pugliese nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi, il Barisano e il Caveoso.

A conclusione della nostra esplorazione del territorio, con la guida dei CEA di Bernalda e di Metaponto, rappresentati egregiamente da Geremia ed Angelo, visitiamo domenica 14 aprileTorremare, una località di Metaponto (frazione del Comune di Bernalda in provincia di Matera), dove un castello normanno risalente al 1060, più simile ad un casale, era stato eretto sfruttando il preesistente castrum romano e poi concesso al monastero benedettino di San Michele. Pur trovandosi in posizione strategica ed avendo avuto un discreto sviluppo che ne fece una vera e propria Civitas, la vita nei suoi pressi non fu mai facile, per i contrasti tra Impero d'Oriente e d'Occidente che spesso su queste terre si scontrarono e per l'inospitalità della zona che si ridusse col tempo ad una palude malsana. Con le bonifiche e la riforma agraria del secolo scorso la vita è tornata prepotentemente e, dopo un lungo periodo di abbandono, il castello è stato recuperato e restaurato. Oggi, durante i mesi estivi, nel meraviglioso scenario naturale offerto dal Castello di Torremare a Metaponto, trovano posto manifestazioni culturali d'ogni genere, come, ad esempio, il Torremare Jazz Festival.

Abbiamo incontrato nel castello il regista Michele Salfi Russo, autore nel 2007 di “Basilicata autentica”, ideatore insieme al regista italo-americano Francis Ford Coppola, il cittadino più celebre di Bernalda, di un progetto che vedrà la realizzazione a Torremare dell'Università del cinema.

Quante immagini, quante suggestioni affollano la mente alla partenza, alla fine dei tre giorni trascorsi con il gruppo! La sera di sabato 13 aprile, in albergo, Marino Giorgetti e Francesca Ventre hanno condotto una cerimonia conclusiva della manifestazione, in cui rappresentanti dei gruppi archeologici, come pure i nostri ospiti dell’Hotel Palatinum, si sono avvicendati al microfono per i saluti, i ringraziamenti e per ricevere l’omaggio degli organizzatori.

Il vero mattatore della serata e di ogni Meeting è Marino: da sempre aggrega le persone intorno alla sua smisurata passione per la storia e per le testimonianze del passato. Il suo entusiasmo è contagioso. Ovviamente contano la competenza e l’affidabilità di chi dirige, ma ciò che coinvolge in queste magnifiche avventure alle prese con l’archeologia è soprattutto l’onda dell’affetto di Marino che investe tutti coloro che gravitano nella sua orbita.

La sua umanità è disarmante e conquista. Fra i tanti ascoltati in questi giorni, i suoi racconti della Roma anni Cinquanta e della sua infanzia al tempo di guerra sono stati i più toccanti.

Dalla Basilicata con affetto!