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Correva l'anno 2011, Cea Bernalda Metaponto muoveva i suoi primi passi e le sue prime escursioni, il sentiero dalle Tavole Palatine al mare,  era una chicca importante, sia a piedi che in bici, la strada comunale Sansone 3 fu realizzata come via di accesso alternativa  di accesso al mare,ma che consentiva di raggiungere il Tempio di Hera (Tavole Palatine) da Metaponto lido, anche in auto, senza percorrere le pericolose  SS 175 e la SS 106.

Questa importante strada comunale era anche segnalata in prossimità della complanare nei pressi delle tavole palatine, era la seconda via di accesso a Metaponto, quella che doveva anche evitare pericolosi ingorghi visto che l'accesso al mare ancora oggi è possibile da un unica via. 

Questa strada comunale ,per raggiungere il lido , doveva attraversare un sottopasso ferroviario , vicino la masseria Sansone e raggiungere contrada Santa Palagina nei pressi del villaggio Metatur.La strada credo abbiamo avuto vita breve a causa di un malfunzionamento delle elettropompe posizionate proprio sotto il sottopasso.

Dopo l'alluvione del 2011 queste elettropompe hanno smesso di funzionare anche solo in estate e il sottopasso non è stato più transitabile , impedendo di fatto il secondo accesso al mare .Poi venne l'altra alluvione del 2013 e il livello dell'acqua (la falda)  risale ulteriormente (siamo a 40 cm) sul fondo del sottopasso nessuno ne parla più.

La gestione del sottopasso è di Trenitalia(?) ,ma la strada è comunale, come al solito un intreccio di burocrazie e competenze fa sì che il sottopasso sia ancora intransitabile  e sotto acqua, privando ai cittadini e ai turisti la possibilità di un accesso alternativo a Metaponto e l'apertura di un sentiero che consentirebbe ai turisti di accedere alle aree archeologiche direttamente in bici da Metaponto Lido senza pericoli.

A Cea (e ai cittadini)  interessa principalmente  questo!!!

In via informale abbiamo chiesto come Associazione un piccolo intervento di brecciatura di un tratto di carreggiata del sottopasso(bypass),al solo scopo di consentire il passeggio di una bici o anche di un pedone per organizzare passeggiate da Metaponto Lido al Tempio di Hera, ma purtroppo non si è mai concretizzato niente. Rimane sempre il mistero,come mai un piccolo intervento, perchè tale è (rispetto agli altri) abbia privato i cittadini per 10 anni di un secondo accesso al mare e di un importante itinerario turistico. 

 Si coglie l'occasione , attraverso questo articolo, di sollecitare l'Amministrazione Comunale e/o la Regione Basilicata, in attesa del grande intervento di un cavalcavia da parte di Trenitalia, alla realizzazione di questo bypass provvisorio in funzione della Estate 2019, allo scopo di arricchire l'offerta eventi estivi con questa chicca.

Si coglie l'occasione anche di segnalare anche  un altro mistero, come mai sia chiuso anche il sottopasso il fiume Basento in Località Mercuragno, da parte di una azienda agricola con centro aziendale nei pressi proprio dell'altro sottopassaggio, tranciando un tratturo storico che collega Torre Mare alla Foce del Basento senza passare per il cavalcavia principale. Tale accesso non è allagato, ma adibito al solo uso della azienda agricola citata. Con la rimozione di questo impedimento sarebbe disponibile un altro tratturo di accesso al mare(il terzo) anche se solo brecciato,ma ideala per mountain bike e/o fuoristrada e/o a piedi, inoltre consentirebbe finalmente l'accesso a Mare partendo da Bernalda (senza andare sulla Basentana)  attraversando le aree archeologiche della Avinella e Pantanello. Un circuito bike di straordinaria valenza ambientale e culturale da promuovere già dalla prossima primavera.

In prospettiva di un auspicato grande flusso turistico di Matera 2019, non sarebbe meglio avere tre accessi al mare invece che uno solo? Anche se in parte brecciati, sono sempre meglio di uno.

Video Sottopasso allagato, 1 gennaio 2019

Sostegno da parte degli operatori turistici