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Problema immigrati a Metaponto, la nostra associazione non ha soluzioni da proporre, ma vorremmo solo sollevare un problema grave, quello dell'accesso all'acqua o meglio garantire il diritto umano all'acqua.

Dopo la demolizione della baracche ex Cidonio-Montubi  e quelle  sotto il ponte del cavalcavia  sulla ferrovia, gli immigrati hanno trovato dimora presso i fabbricati abbandonati della ex Felandina. Il pericoloso flusso a piedi e/o in bici sulla Basentana si è solo pericolosamente allungato. Questi poveracci fanno la spola dalla Felandina al fontanile pubblico più vicino, quello di Metaponto Borgo, ogni giorno, con taniche, bottiglie e contenitori vari, per l'acqua , da bere , cucinare e lavarsi, con l'arrivo delle alte temperature la situazione diventerà una vera e propria emergenza sanitaria. Premetto che la nostra associazione non ha soluzione immediate da proporre, ma si vuole solo sollevare la questione all'opinione pubblica e alle Istituzioni.  

Questi immigrati sono fondamentali per il nostro sistema agricolo, lavorano sodo nelle nostre campagne e consentono ad un sistema fragilissimo di rimanere in piedi, raccolgono carciofi sotto il freddo invernale e angurie, frutta e pomodori nella stagione estiva.

Nelle more di tutte le norme,vista l'eccezionalità della situazione,possibile che in una area già infrastrutturata come la Felandina non ci sia un allaccio idrico per installare un fontanile e portare l'acqua a questi poveretti almeno nella stagione estiva? L'acqua  e l'accesso ai servizi igienico-sanitari è un diritto umano fondamentale sancito alla 'assemblea delle Nazioni Unite del 28 luglio 2010 

Sappiamo che sono intervenuti più volte i volontari della CRI di Bernalda, può bastare  per verificare le condizioni igienico sanitarie di questi poveracci?

Meritano tutti la nostra solidarietà anche gli abitanti di Metaponto che devono sicuramente vivere una situazione difficile.

Una situazione precaria che ha diverse concause  che stanno monopolizzando, a torto o a ragione, tutti i media in questo periodo e che nell'immediato non si vedono  soluzioni. La nostra associazione  vuole stimolare l'attenzione dell'opinione pubblica  sul problema acqua, il prefetto e/o chi è preposto, portasse a questi poveretti  almeno l'acqua, ripeto è un loro diritto umanitario.