Il mondo delle associazioni di Bernalda è in continuo fermento in questi ultimi anni, i social riteniamo abbiano fatto la loro importante parte in merito(soprattutto C'è una volta a Bernalda) , come Cea B&M, siamo particolarmente soddisfatti di queste manifestazioni rievocative, i materiale storico  in nostro possesso, ( adesso sta diventando piuttosto sostanzioso)  è sempre a disposizione di tutti. La nostra mission è sempre la stessa, ricerca ,trasmissione della conoscenza alle popolazioni locali, si rispetta ciò che si conosce, il nostro impegno è verso la divulgazione delle conoscenza.

In questi giorni l'associazione Borgo Camarda ha organizzato una iniziativa encomiabile,  denominata 1^ Edizione de “LA PORTA MEDIEVALE” Bernalda (Mt), 10 Giugno 2018 Centro Storico - ore 10,30  in cui è stato posizionato un plastico della antica porta Maggiore di accesso al centro storico. 

La porta Maggiore di Bernalda era la porta principale di accesso al Centro storico di Bernalda (ex Camarda), visibile agli "inquilini" del Castello di Bernalda, dalla finestra  del Castello di Bernalda che si affaccia su Corso Italia. Di questa Porta Maggiore abbiamo solo disegni,  datati dal 1700 in poi , ma anche un documento eccezionale  datato 1891, trovato dall'arch. Franca Digiorgio che certifica la data delle demolizione della posta.La Porta Maggiore era sovrastata da una locale o meglio da una torre, locale che era stato utilizzato come carcere comunale insieme al locale sotto la torre dell'orologio. Probabilmente  nel 1891 fu demolita tutta la cinta muraria ed il materiale fu utilizzato per la costruzione delle prime case fuori le mura. Purtroppo con la distruzione della porta è andata perduta anche la scritta presente sulla porta,

"Amico passegger, fin qui arrivaste

bionda Camarda greca e festeggiante

trovi, se il passo affretti e vai più innante

le mura di mia Madre infrante e guaste"

Questa quartina racchiude, a leggerla bene, la sintesi della storia di Bernalda. Ma chi è il soggetto che parla all’<<amico passegger>>? è Camarda, anzi, la <<bionda Camarda>>, a testimonianza della sua discendenza greca, figlia di METAPONTO (<<mia Madre>>) con le sue mura <<infrante e guaste>>. L’arco della Porta Maggiore fu, purtroppo, abbattuto intorno al 1866 per agevolare il traffico in entrata su Corso Italia (allora denominato ancora

Corso Metaponto), facendoci perdere però una testimonianza storica immensa, perché la Storia di Camarda e di Bernalda (due nomi, due epoche distinte, che poi divennero una sola realtà urbana) dovrebbe essere raccontata proprio iniziando da quella Porta. Ogni volta che passiamo da quel punto, alziamo lo sguardo e proviamo ad immaginare quell’arco, ma soprattutto ricordiamoci di quei versi perché rappresentano, da secoli, il nostro pensiero e la nostra cultura dell’accoglienza verso gli ospiti forestieri.

Circa la ricostruzione della Porta stessa, l'arch. Digiorgio precisa: prima di questa immagine la torre con la Porta Maggiore aveva subito modifiche perdendo la porta di cui vi era rimasto il solo arco e modificando la morfologia turrita che era stata annessa all'abitazione adiacente coLlegandola con una scala e ballatoio! In vari momenti è stata ipotizzata la ricostruzione....ma non essendo più rimasti gli elementi originari, né inadeguata documentazione fotografica non si tratterebbe più di una ricostruzione,ma di una costruzione ex novo...e qui parte il dilemma come dovrebbe essere RAPPRESENTATA? Da quando trovai questo disegno in archivio a Bernalda ho più volte pensato ad una proposta, ma nessuna mi ha ancora convinta!

Questa pagina ha lo scopo di mettere a disposizione i disegni in nostro possesso ,ai fini divulgativi e di stimolare ulteriormente una discussione in merito.